VERBALE RIUNIONE GENERALE DEL COMITATO GENITORI DEL 27.11.2013

In data 27.11.13 si è svolta la prima riunione generale del Comitato Genitori per l’anno scolastico 2012-13 con il seguente o.d.g.:

1. Informazione generale sull’attività svolta. Comunicazioni da parte delle Commissioni di Lavoro. Mensa – Sport, cultura e Territorio – Strutture – Comunicazione. Presentazione nuovi referenti commissioni. Riconferma ed aggiunta di nuovi genitori alle Commissioni.

2. Presentazione situazione strutture scolastiche.

3. Discussione e votazione utilizzo “Fondi Stramilanino”

4. Comunicazioni dei Referenti di plesso e dei Rappresentanti.

5. Appuntamenti prossime iniziative ed eventi 2013-2014

L’assemblea si apre alle 21.20
Rappresentanti di classe presenti: 32, di cui 4 deleghe.

Intervento di Sabrina Scandelli, presidente del Comitato: apre l’assemblea comunicando che in quello stesso momento è in corso il consiglio comunale, in cui si discute di diritto allo studio. Sottolinea che per tutti i plessi del territorio sono stati quest’anno stanziati 9.000 € totali.
Dopo una breve presentazione del comitato e su come opera sul territorio, Scandelli fa il punto della situazione di quanto vissuto quest’anno. Secondo il suo punto di vista è stato demotivante, soprattutto per quanto concerne il tema delle strutture scolastiche. Le scuole risentono della mancanza di attenzione sia ai lavori esterni che a ciò che succede dentro. E’ una situazione molto delicata che spesso è difficile da gestire e da “scorgere”, al contrario della parte della mensa e dei progetti che sono più semplici da seguire.
Sulla parte riguardante le strutture si sottolinea una generale mancanza di attenzione, competenza e sensibilità in un ambito dove invece dovrebbe essercene molta di più. Essendo architetto e occupandosi in prima persona di questa tematica, sottolinea che ci sono realtà – come quelle ospedaliere o carcerarie – di cui si è occupata nel corso della sua vita dove l’attenzione alle tematiche strutturali dovrebbe essere più mirata e dove la sensibilità dovrebbe essere più alta. La scuola fa parte di questo tipo di realtà. Invece si riscontra molta “fatica” nell’affrontare molti di questi aspetti: dal bagno che si preferisce chiudere invece che riparare alle aule di sostegno lasciate andare, dove le insegnanti si ritrovano a chiedere se è possibile fare qualcosa insieme ai genitori per poter ridare dignità a uno spazio dedicato ai bambini con disabilità. Alcune cose vanno ormai pretese e non basta più elemosinare denaro dalle raccolte fondi dei genitori. Gli interventi di questo genere vanno pretesi in modo deciso. Un altro esempio è l’imbiancatura delle scuole, molto partecipata dai genitori. Il dipingere le scuole può anche essere un momento bello, ma non può più essere delegato totalmente ai genitori e agli insegnanti: deve essere in collaborazione con l’amministrazione comunale, non in sostituzione totale.
C’è una percezione generale di mancanza di senso di responsabilità e c’è il rischio di trovarsi nella classica situazione di quando un privato o un ente esterno si mette a fare un “lavoro” al posto di chi dovrebbe farlo: si presta il fianco a consentire a qualcun altro di non occuparsene più.

Alcuni genitori intervengono ponendo alcune domande e facendo alcune osservazioni:

– è vero che non ci si può sostituire, ma la domanda è: cosa è possibile fare per sistemare queste situazioni, se non intervenendo in prima persona?

– un genitore sottolinea come nella questione imbiancatura ci sia stato poco supporto dall’amministrazione, che non si è “sprecata” nemmeno per un grazie (indirizzato soprattutto al sindaco).
Gianluca Bernardi sottolinea come in un incontro con il consiglio comunale il sindaco abbia anche espresso il suo parere contrario all’imbiancatura delle scuole da parte dei genitori.

Sabrina Scandelli risponde nuovamente: rispetto a questi temi il suo malcontento non va solo all’amministrazione comunale, ma anche e molto all’opposizione perchè sembra che abbia trovato utile non dialogare o non intervenire o non impedire in nessun modo questo tipo di tendenza e queste azioni così poco attente al tema della scuola, in modo strumentale, lasciando che questo stato di cose peggiorasse.

Si apre una discussione su come è vero che il “sistema Italia” stia funzionando così in generale, che il problema è “macro” e che ormai sono anni che la scuola pubblica viene smantellata pezzo per pezzo, ma è anche vero che le amministrazioni fanno la differenza. Un genitore cita ad esempio l’amministrazione di Cormano.

Si passa poi ad analizzare quanto questo sistema stia annientando la voglia di partecipazione da parte delle persone e dei genitori in particolare riguardo i temi sopracitati. Lo dimostra il fatto che c’è poca partecipazione anche alla plenaria stessa, le persone presenti sono sempre le stesse e ci sono poche nuove “facce” intenzionate a partecipare.

Un rappresentante di classe fa notare che comunque ci sono almeno 30 rappresentanti di classe che rappresentano ognuno almeno 25 studenti che hanno delegato loro per andare alla riunione, che non c’è bisogno di essere 1800 in questa sede se i rappresentanti fanno poi da tramite.

Gianluca Bernardi sottolinea che invece la partecipazione è scarsa in generale, sottolineando che anche il sito è usato poco.

Sara Russo fa notare che anche se il comitato rappresenta tante persone, non basta quando ci si presenta in comune per lamentarsi rispetto a qualche tema. Per esempio, sulle fasce ISEE e l’aumento della retta mensa il malumore serpeggia solo di fronte alle scuole, non in via ufficiale tramite segnalazione in comune. Per loro se nessuno si lamenta formalmente, il problema non esiste: “Se interveniamo noi, ci dicono che non sono pervenute lamentele e che siamo solo noi a lamentarcene, che dunque il problema non esiste.”
Fa presente inoltre come a Sesto San Giovanni i genitori si siano messi d’accordo andando a prendere i bambini a scuola durante il servizio mensa, tutti insieme. E come questo abbia avuto una grande eco.

Intervento di Elena Camurri, referente CoMe, parlando di fasce ISEE che sono state introdotte a settembre riporta che l’AC intende rientrare del 100% sui costi in quanto è un servizio a domanda e in virtù delle nuove disposizioni ministeriali.

Vi è stato su questo argomento un incontro in comune tra il CoGe (rappresentato per l’occasione da Sara Russo tesoriera e Elena Camurri referente CoMe) e l’Assessore Dal Grande dove sono stati esposti i dubbi e le segnalazioni pervenute al CoGe sulle fasce.

Sono state anche prese in visione le fasce ISEE di altri comuni facendo notare che a parità di REDDITO nel comune di Cusano si paga maggiormente, l’Assessore ha riferito che le dichiarazioni pervenute al comune per simulare gli scaglioni sono state poche e che avrebbe invitato nuovamente le famiglie a portare altre dichiarazioni per rivedere eventualmente gli scaglioni.

Sabrina Scandelli riprende il tema della poca partecipazione facendo notare che è vero che i rappresentanti sono i portavoce di più persone, ma che l’assemblea è aperta e la partecipazione aiuta a capire i pensieri delle persone e aiuta il confronto.

Gianpiero Santoro sottolinea come sarebbe differente se invece che 40 fossimo 500, non ci troveremmo sempre “tra noi” ripetendo le stesse cose. Non si può “virare” senza coinvolgere le persone.

Sabrina Scandelli sottolinea come si ha la sensazione di essere soli con dietro nulla in qualsiasi azione venga promossa, sopratutto di fronte alle istituzioni.

Antonio Di Pietro sottolinea invece come basterebbe che alle iniziative ci fossero queste 60 persone per far funzionare le cose.

Roberto Agosti fa presente che questo tipo di atteggiamento non è produttivo, che non importa in quanti si è: l’idea che occorre dare per dare speranza al futuro è quella di cosa siamo di fatto, cioè attivi e forti sul territorio, dimostrando cosa abbiamo fatto e chiedendo aiuto ai genitori. Perché altrimenti, gettando la spugna, si regala una scusa anche ad altri per non fare nulla. E’ vero che è il clima generale e che le persone non si possono costringere.
Cita poi l’esempio di Sesto San Giovanni, dove un numero piccolo di persone è riuscito ad ottenere grandi cose.

Aurora Tedeschi chiede di portare però l’attenzione al lavoro delle commissioni in modo che si possa seguire l’ordine del giorno e capire cosa è stato fatto.

Andrea Simonetta, Commissione Strutture:

Essendo aperto un canale di comunicazione con l’amministrazione comunale e i dirigenti scolastici, il Comitato invita i genitori e rappresentanti a inviare per e-mail le segnalazioni in modo da inoltrarle a chi di dovere. Sarebbe utile che un referente per scuola si rendesse disponibile per aiutare il responsabili della commissione ad individuare le criticità.

1. Quali interventi sono stati realizzati quest’estate (2013):

– adeguamento antincendio Buffoli;

– interventi di riqualificazione Giovanni XXXII e Zanelli.

2. Con un finanziamento statale di circa 200.000 Euro e un muto effettuato da 100.000 Euro saranno effettuati nel 2014:

– adeguamento antisismico e antincendio Marconi;

– adeguamento antincendio Fermi;

– adeguamento antisismico palestra Donizetti.

In un primo momento il comune aveva pensato di effettuare l’adeguamento antisismico al Bigatti, ma una specifica relazione tecnica ha rilevato che non è necessario, quindi i fondi sono stati destinati altrimenti.

Un genitore chiede spiegazioni più specifiche riguardo il significato dell’adeguamento antisismico delle scuole.
Sabrina Scandelli fa riferimento a un Ddl(È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di lunedì 11 novembre 2013 la legge di conversione del DL Istruzione -decreto legge 104/2013 relativo alle Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca-. Inserite nel testo definitivo le misure di sostegno al finanziamento con mutui agevolati per la realizzazione di interventi di adeguamento antisismico e di prevenzione incendi negli edifici scolastici.) in cui viene specificato che alcune scuole costruite prima di una certa data si deve intervenire con sovrastrutture adatte per adeguarle alle norme antisismiche.

Il problema nasce però con scuole tipo il Bigatti, di recente costruzione, che ha presentato negli anni diversi problemi strutturali e per i quali ci sono state diverse segnalazioni.

Per quanto riguarda la temperatura nelle scuole, viste le problematiche occorse lo scorso anno, è stato assegnato l’appalto di termoregolazione ad altra impresa, con una modifica della gestione, che non sarà più per fasce orarie ma garantendo un plateau di 20 gradi costanti.

Il Comitato ha proposto ai rappresentanti l’utilizzo di termometri da istallare nelle aule, in modo da tenere più agevolmente sotto controllo la temperatura presente; inoltre valuterà l’acquisto a sue spese di alcuni rilevatori da utilizzare nelle situazioni ritenute più esposte.

Un genitore fa notare che l’utilizzo di un plateau non garantirebbe il risultato sperato, ma solo una spesa in più.

Altri genitori presenti in sala fanno presente che:

– in alcune classi elementari, l’anno scorso, hanno già acquistato i termometri, chiedendo alle insegnanti semplicemente di scrivere sul diario dei rappresentanti di classe le temperature in alcune fasce orarie, per capire in effetti l’entità del problema.

– in alcune classi delle scuole medie, i ragazzi avevano monitorato da soli le temperature, registrando orari e temperature tramite normali termometri. Ma alla fine non è stato preso “per buono” questo risultato, perché i termometri utilizzati non erano tecnicamente adeguati allo scopo (si parla di normali termometri da interni).

Si è convenuto che comunque anche un termometro di questo tipo può dare benissimo l’idea di quale temperatura è presente nelle classi, perché un conto è una variazione limitata tra 19 o 20 gradi, un altro è segnalare se il termometro segna 10 gradi.

Infine, riguardo al confinamento del collante vinilico contenente amianto sotto alla pavimentazione della Giovanni XXIII e Zanelli, il Comitato ha ribadito come avrebbe preferito la rimozione del materiale; tuttavia, sollecitato in proposito, il comune ha fornito una relazione tecnica sulle fibre di amianto aero disperse dopo i lavori, dalla quale risulta che i valori riscontrati sono nettamente al di sotto della soglia minima considerata a rischio dalle normative.

In ogni modo, considerato che la ASL effettua verifiche periodiche per questo tipo di interventi, il Comitato ha chiesto al comune di ricevere copia della relazione dell’organo di vigilanza, quando sarà effettuato il controllo.

Viene consigliato di scrivere alla mail del comitato (strutture@genitoricusanomilanino.it) per chiedere qualsiasi tipo di aggiornamento a riguardo.

Un genitore presente in sala chiede come si è risolta la segnalazione inoltrata dal comitato riguardo un lavandino rotto al Codazzi, per cui un bambino si sarebbe ferito e che è rischioso anche per gli altri. Attualmente il rubinetto pericoloso e mancante è stato solo isolato con carta e scotch (da segnalazione del genitore presente). Andrea Simonetta non ha ancora avuto risposta a riguardo, ma provvederà a breve a verificare lo stato di questa segnalazione.

 

Elena Camurri, Commissione Mensa:

Sempre nell’incontro con l’AC, sono stati affrontati i temi della Carta Servizi che è scaduta lo scorso anno scolastico e le feste di educazione alimentare.

La Carta dei Servizi verrà implementata in parte anche grazie all’accettazione di alcune modifiche proposte dalla CoMe.

Per quanto riguarda le feste di educazione alimentare l’Assessore non ha ancora deciso se per quest’anno scolastico si attiveranno o meno e in questo tempo sta valutando la possibilità di redigere un opuscolo che integra anche parte delle richieste fatte dalla CoMe per la carta dei servizi e non inserite in questo contesto.

La CoMe che si incontrerà il 5/12 per redigere la modifica del menù

invernale, questo ritardo è imputabile alla mancata riconferma del Tecnologo Alimentare Dott. Chiesa che affianca ormai da anni l’AC. In quell’occasione, se ci sarà tempo a sufficienza, verranno posti i quesiti rivolti alla CoMe da parte dei genitori.

Elena Camurri a scrivere a mensa@genitoricusanomilanino.itogni richiesta, lamentela o dubbio.

Per quanto riguarda il costo delle merende del POST-SCUOLA che si svolgono solo agli istituti Montessori, Codazzi, Fermi e Giovanni XXIII si specifica che il costo della merenda è talmente basso (in quanto i fruitori di questo servizio sono pochissimi) che la tariffa è distribuita sul costo complessivo della mensa, anche perché la ditta appaltatrice nel bando ha proposto un COSTO PASTO che non include la possibilità di merenda o meno.

Se il numero degli utenti aumentasse a tal punto da non essere più una cifra così irrisoria l’AC potrà prevedere la diversificazione del costo.

Dal prossimo anno cambierà il metodo di pagamento:

sparirà il RID e il CCP ma verrà introdotto il PRE-PAGATO da decidere se sulla CRS o su altro dispositivo. Camurri specifica che appena si avranno altre informazioni utili a riguardo saranno avvisati i genitori.

In questo momento escono dalla CoMe circa 15 commissari e ne entrano 17, Questo non è sufficiente per coprire tutte le scuole del territorio quotidianamente; è possibile però contare su l’Ispettore Comunale (novità, dopo molti anni senza questa figura): quotidianamente questa ex cuoca dei nidi (quindi esperta di ristorazione scolastica) si reca nei diversi refettori e redige il report di accettabilità e gradibilità dei pasti, come fanno commissari mensa del CoGe.; in più ha la possibilità di prendere le temperature dei contenitori all’arrivo e al servito.

Per ora il menù è consultabile dal sito del comune, appena approvato quello nuovo verrà distribuito in forma cartacea dall’AC.

I genitori dal pubblico hanno alcune osservazioni da fare in merito alla questione mensa:

– i nuovi commissari che hanno aderito, vorrebbero essere istruiti meglio su come agire. Elena Camurri spiega che il CoMe si occuperà sicuramente di questo.

– come vengono gestiti gli sprechi? Un genitore fa notare che tanti comuni si sono già attivati per la gestione degli sprechi, dato il momento attuale così delicato, dove molte famiglie potrebbero avere necessità di avere ciò che invece viene buttato dalle mense scolastiche.

Rispetto a questo tema, Camurri spiega che nel corso degli anni è stato più volte posto questo tema, attualmente addirittura tolto, ma che non si è mai riusciti ad ottenere una soluzione adeguata al problema: “Per quanto riguarda il recupero degli avanzi, essendo la nostra mensa un servizio al servito (ovvero già nel piatto) non si può riciclare quello che avanza; solo le secondarie sono dotate di un self-service e nei contenitori, qui per poter recuperare quanto avanza bisogna metterlo in abbattitori di temperatura e organizzare un servizio di trasporto con veicoli che possano trasportare cibi… questo l’abbiamo sempre chiesto e mai ottenuto addirittura nella versione della carta di servizi è stata tolta la voce”.
I genitori presenti in sala insistono affinché non venga abbandonato questo punto, in quanto è appunto così attuale e in quanto è assurdo buttare via una quantità di cibo che potrebbe essere gestita in altro modo, come accade in altri comuni.

Elena Camurri spiega che in effetti la quantità di cibo (anche confezionato) buttato è davvero impressionante, soprattutto presso le scuole secondarie. Mentre alle primarie è comunque gestito dalle insegnanti in modo diverso.

Vale quindi la pena ritentare, magari organizzando e studiando un progetto che sia “cross” tra la commissione cultura e la commissione mensa.
Gianluca Bernardi, Commissione Comunicazioni:

– il sito è stato migrato

– sono state create diverse caselle email per rendere più ufficiali le comunicazioni del comitato, soprattutto verso le istituzioni. A questo proposito è stata creata una casella PEC.

– Il Comitato ha adottato un sistema di invio mail per cui è più facile comunicare con questo mezzo con chi ha lasciato la propria email. Si invitano i genitori a scrivere al comitato e lasciare il proprio indirizzo per avere aggiornamenti.
Antonio Di Pietro, Commissione Cultura:

– quest’anno per quanto riguarda la commissione cultura ci si è occupati di quanto già portato avanti in quest’ultimo anno, vale a dire di un lavoro di aggregazione con i rappresentanti di classe (indirizzato in particolare all’Istituto Comprensivo Giovanni XXII, di cui Antonio Di Pietro fa parte), a cui non hanno partecipato in modo attivo i rappresentanti del Fermi.

Questo lavoro ha portato a produrre la Carta dei Diritti e Doveri dei rappresentanti di classe.

Antonio Di Pietro sottolinea la sua purtroppo carente partecipazione all’attività complessiva del CoGe, soprattutto per alcuni aspetti legati al tenersi informato e aggiornato su alcuni appuntamenti come la consulta delle associazioni, ma chiede comunque maggiore partecipazione alle persone presenti in sala e ai rappresentanti in generale (in particolare a quelli dell’istituto Fermi): come già indicato l’anno scorso, racconta la sua esperienza e la sua proposta legata all’importanza di creare reali momenti di incontro tra i rappresentanti di classe, affinché vengano condivise esperienze, si crei una rete di collaborazione e di comunicazione.

Alcuni genitori dal pubblico cercano di capire se è possibile introdurre progetti per quanto riguarda alcune criticità presenti nelle scuole – ad esempio carenza di preparazione lingua inglese.

L’assemblea però deve necessariamente volgere al termine per questione di tempo, dunque si passa ad accennare altri punti.

Viene fatto un breve accenno alla Stra…camminata di Babbo Natale che si terrà il 15 dicembre prossimo per cui viene mostrata un’anteprima del volantino.

 

Gianpiero, Referente commissione struttura uscente (a cui subentrerà Luca Palmese, in particolare per la Stramilanino):

– vengono invitate le persone presenti alla partecipazione alla Stramilanino, che è di fatto l’evento più importante e complesso gestito dal comitato genitori. In particolare si chiede la partecipazione al servizio d’ordine sul territorio e alla presenza durante la manifestazione.

 

Sara Russo, Tesoreria:

– la Stramilanino è l’evento che ci consente di avere in cassa più fondi da distribuire alle scuole.

Quest’anno sono stati raccolti 6.000 € che dovranno essere destinati alle scuole (dove è ancora da decidere).
Purtroppo le spese sono state più del previsto. Sabrina Scandelli fa notare che abbiamo pagato tutto da soli, coppe, medaglie, magliette…..quindi occorrono sponsor.

– non sarà più possibile per la tesoreria CoGe tenere la contabilità e i soldi dei singoli plessi. Potranno essere gestiti solo i soldi raccolti del CoGe stesso e destinati a tutte le scuole.

Un breve accenno viene fatto sulla destinazione dei fondi raccolti, ma la riunione volge al termine per motivi di tempo (ore 23.30).

I punti all’ordine del giorno non sono quindi conclusi, verranno affrontanti in una prossima plenaria ancora da definire.
Per il CoGe

La Segretaria – Aurora Tedeschi
Il Presidente – Sabrina Scandelli

 

Stramilanino 2014

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Ciao a tutti, siamo già all’opera con i preparartivi della 19a edizione della Stramilanino. Luca, che ha in carico la commissione Sport e Territorio, è già attivo per avere i giusti requisiti per svolgere la più sentita manifestazioni della nostra piccola cittadina.
Sarete prontamente aggiornati e coinvolti e come sempre chiediamo la collaborazione di tutti. Vi aspettiamo numerosi, e…. scaldate i muscoli…