VERBALE RIUNIONE GENERALE DEL COMITATO GENITORI DEL 27.11.2013

In data 27.11.13 si è svolta la prima riunione generale del Comitato Genitori per l’anno scolastico 2012-13 con il seguente o.d.g.:

1. Informazione generale sull’attività svolta. Comunicazioni da parte delle Commissioni di Lavoro. Mensa – Sport, cultura e Territorio – Strutture – Comunicazione. Presentazione nuovi referenti commissioni. Riconferma ed aggiunta di nuovi genitori alle Commissioni.

2. Presentazione situazione strutture scolastiche.

3. Discussione e votazione utilizzo “Fondi Stramilanino”

4. Comunicazioni dei Referenti di plesso e dei Rappresentanti.

5. Appuntamenti prossime iniziative ed eventi 2013-2014

L’assemblea si apre alle 21.20
Rappresentanti di classe presenti: 32, di cui 4 deleghe.

Intervento di Sabrina Scandelli, presidente del Comitato: apre l’assemblea comunicando che in quello stesso momento è in corso il consiglio comunale, in cui si discute di diritto allo studio. Sottolinea che per tutti i plessi del territorio sono stati quest’anno stanziati 9.000 € totali.
Dopo una breve presentazione del comitato e su come opera sul territorio, Scandelli fa il punto della situazione di quanto vissuto quest’anno. Secondo il suo punto di vista è stato demotivante, soprattutto per quanto concerne il tema delle strutture scolastiche. Le scuole risentono della mancanza di attenzione sia ai lavori esterni che a ciò che succede dentro. E’ una situazione molto delicata che spesso è difficile da gestire e da “scorgere”, al contrario della parte della mensa e dei progetti che sono più semplici da seguire.
Sulla parte riguardante le strutture si sottolinea una generale mancanza di attenzione, competenza e sensibilità in un ambito dove invece dovrebbe essercene molta di più. Essendo architetto e occupandosi in prima persona di questa tematica, sottolinea che ci sono realtà – come quelle ospedaliere o carcerarie – di cui si è occupata nel corso della sua vita dove l’attenzione alle tematiche strutturali dovrebbe essere più mirata e dove la sensibilità dovrebbe essere più alta. La scuola fa parte di questo tipo di realtà. Invece si riscontra molta “fatica” nell’affrontare molti di questi aspetti: dal bagno che si preferisce chiudere invece che riparare alle aule di sostegno lasciate andare, dove le insegnanti si ritrovano a chiedere se è possibile fare qualcosa insieme ai genitori per poter ridare dignità a uno spazio dedicato ai bambini con disabilità. Alcune cose vanno ormai pretese e non basta più elemosinare denaro dalle raccolte fondi dei genitori. Gli interventi di questo genere vanno pretesi in modo deciso. Un altro esempio è l’imbiancatura delle scuole, molto partecipata dai genitori. Il dipingere le scuole può anche essere un momento bello, ma non può più essere delegato totalmente ai genitori e agli insegnanti: deve essere in collaborazione con l’amministrazione comunale, non in sostituzione totale.
C’è una percezione generale di mancanza di senso di responsabilità e c’è il rischio di trovarsi nella classica situazione di quando un privato o un ente esterno si mette a fare un “lavoro” al posto di chi dovrebbe farlo: si presta il fianco a consentire a qualcun altro di non occuparsene più.

Alcuni genitori intervengono ponendo alcune domande e facendo alcune osservazioni:

– è vero che non ci si può sostituire, ma la domanda è: cosa è possibile fare per sistemare queste situazioni, se non intervenendo in prima persona?

– un genitore sottolinea come nella questione imbiancatura ci sia stato poco supporto dall’amministrazione, che non si è “sprecata” nemmeno per un grazie (indirizzato soprattutto al sindaco).
Gianluca Bernardi sottolinea come in un incontro con il consiglio comunale il sindaco abbia anche espresso il suo parere contrario all’imbiancatura delle scuole da parte dei genitori.

Sabrina Scandelli risponde nuovamente: rispetto a questi temi il suo malcontento non va solo all’amministrazione comunale, ma anche e molto all’opposizione perchè sembra che abbia trovato utile non dialogare o non intervenire o non impedire in nessun modo questo tipo di tendenza e queste azioni così poco attente al tema della scuola, in modo strumentale, lasciando che questo stato di cose peggiorasse.

Si apre una discussione su come è vero che il “sistema Italia” stia funzionando così in generale, che il problema è “macro” e che ormai sono anni che la scuola pubblica viene smantellata pezzo per pezzo, ma è anche vero che le amministrazioni fanno la differenza. Un genitore cita ad esempio l’amministrazione di Cormano.

Si passa poi ad analizzare quanto questo sistema stia annientando la voglia di partecipazione da parte delle persone e dei genitori in particolare riguardo i temi sopracitati. Lo dimostra il fatto che c’è poca partecipazione anche alla plenaria stessa, le persone presenti sono sempre le stesse e ci sono poche nuove “facce” intenzionate a partecipare.

Un rappresentante di classe fa notare che comunque ci sono almeno 30 rappresentanti di classe che rappresentano ognuno almeno 25 studenti che hanno delegato loro per andare alla riunione, che non c’è bisogno di essere 1800 in questa sede se i rappresentanti fanno poi da tramite.

Gianluca Bernardi sottolinea che invece la partecipazione è scarsa in generale, sottolineando che anche il sito è usato poco.

Sara Russo fa notare che anche se il comitato rappresenta tante persone, non basta quando ci si presenta in comune per lamentarsi rispetto a qualche tema. Per esempio, sulle fasce ISEE e l’aumento della retta mensa il malumore serpeggia solo di fronte alle scuole, non in via ufficiale tramite segnalazione in comune. Per loro se nessuno si lamenta formalmente, il problema non esiste: “Se interveniamo noi, ci dicono che non sono pervenute lamentele e che siamo solo noi a lamentarcene, che dunque il problema non esiste.”
Fa presente inoltre come a Sesto San Giovanni i genitori si siano messi d’accordo andando a prendere i bambini a scuola durante il servizio mensa, tutti insieme. E come questo abbia avuto una grande eco.

Intervento di Elena Camurri, referente CoMe, parlando di fasce ISEE che sono state introdotte a settembre riporta che l’AC intende rientrare del 100% sui costi in quanto è un servizio a domanda e in virtù delle nuove disposizioni ministeriali.

Vi è stato su questo argomento un incontro in comune tra il CoGe (rappresentato per l’occasione da Sara Russo tesoriera e Elena Camurri referente CoMe) e l’Assessore Dal Grande dove sono stati esposti i dubbi e le segnalazioni pervenute al CoGe sulle fasce.

Sono state anche prese in visione le fasce ISEE di altri comuni facendo notare che a parità di REDDITO nel comune di Cusano si paga maggiormente, l’Assessore ha riferito che le dichiarazioni pervenute al comune per simulare gli scaglioni sono state poche e che avrebbe invitato nuovamente le famiglie a portare altre dichiarazioni per rivedere eventualmente gli scaglioni.

Sabrina Scandelli riprende il tema della poca partecipazione facendo notare che è vero che i rappresentanti sono i portavoce di più persone, ma che l’assemblea è aperta e la partecipazione aiuta a capire i pensieri delle persone e aiuta il confronto.

Gianpiero Santoro sottolinea come sarebbe differente se invece che 40 fossimo 500, non ci troveremmo sempre “tra noi” ripetendo le stesse cose. Non si può “virare” senza coinvolgere le persone.

Sabrina Scandelli sottolinea come si ha la sensazione di essere soli con dietro nulla in qualsiasi azione venga promossa, sopratutto di fronte alle istituzioni.

Antonio Di Pietro sottolinea invece come basterebbe che alle iniziative ci fossero queste 60 persone per far funzionare le cose.

Roberto Agosti fa presente che questo tipo di atteggiamento non è produttivo, che non importa in quanti si è: l’idea che occorre dare per dare speranza al futuro è quella di cosa siamo di fatto, cioè attivi e forti sul territorio, dimostrando cosa abbiamo fatto e chiedendo aiuto ai genitori. Perché altrimenti, gettando la spugna, si regala una scusa anche ad altri per non fare nulla. E’ vero che è il clima generale e che le persone non si possono costringere.
Cita poi l’esempio di Sesto San Giovanni, dove un numero piccolo di persone è riuscito ad ottenere grandi cose.

Aurora Tedeschi chiede di portare però l’attenzione al lavoro delle commissioni in modo che si possa seguire l’ordine del giorno e capire cosa è stato fatto.

Andrea Simonetta, Commissione Strutture:

Essendo aperto un canale di comunicazione con l’amministrazione comunale e i dirigenti scolastici, il Comitato invita i genitori e rappresentanti a inviare per e-mail le segnalazioni in modo da inoltrarle a chi di dovere. Sarebbe utile che un referente per scuola si rendesse disponibile per aiutare il responsabili della commissione ad individuare le criticità.

1. Quali interventi sono stati realizzati quest’estate (2013):

– adeguamento antincendio Buffoli;

– interventi di riqualificazione Giovanni XXXII e Zanelli.

2. Con un finanziamento statale di circa 200.000 Euro e un muto effettuato da 100.000 Euro saranno effettuati nel 2014:

– adeguamento antisismico e antincendio Marconi;

– adeguamento antincendio Fermi;

– adeguamento antisismico palestra Donizetti.

In un primo momento il comune aveva pensato di effettuare l’adeguamento antisismico al Bigatti, ma una specifica relazione tecnica ha rilevato che non è necessario, quindi i fondi sono stati destinati altrimenti.

Un genitore chiede spiegazioni più specifiche riguardo il significato dell’adeguamento antisismico delle scuole.
Sabrina Scandelli fa riferimento a un Ddl(È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di lunedì 11 novembre 2013 la legge di conversione del DL Istruzione -decreto legge 104/2013 relativo alle Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca-. Inserite nel testo definitivo le misure di sostegno al finanziamento con mutui agevolati per la realizzazione di interventi di adeguamento antisismico e di prevenzione incendi negli edifici scolastici.) in cui viene specificato che alcune scuole costruite prima di una certa data si deve intervenire con sovrastrutture adatte per adeguarle alle norme antisismiche.

Il problema nasce però con scuole tipo il Bigatti, di recente costruzione, che ha presentato negli anni diversi problemi strutturali e per i quali ci sono state diverse segnalazioni.

Per quanto riguarda la temperatura nelle scuole, viste le problematiche occorse lo scorso anno, è stato assegnato l’appalto di termoregolazione ad altra impresa, con una modifica della gestione, che non sarà più per fasce orarie ma garantendo un plateau di 20 gradi costanti.

Il Comitato ha proposto ai rappresentanti l’utilizzo di termometri da istallare nelle aule, in modo da tenere più agevolmente sotto controllo la temperatura presente; inoltre valuterà l’acquisto a sue spese di alcuni rilevatori da utilizzare nelle situazioni ritenute più esposte.

Un genitore fa notare che l’utilizzo di un plateau non garantirebbe il risultato sperato, ma solo una spesa in più.

Altri genitori presenti in sala fanno presente che:

– in alcune classi elementari, l’anno scorso, hanno già acquistato i termometri, chiedendo alle insegnanti semplicemente di scrivere sul diario dei rappresentanti di classe le temperature in alcune fasce orarie, per capire in effetti l’entità del problema.

– in alcune classi delle scuole medie, i ragazzi avevano monitorato da soli le temperature, registrando orari e temperature tramite normali termometri. Ma alla fine non è stato preso “per buono” questo risultato, perché i termometri utilizzati non erano tecnicamente adeguati allo scopo (si parla di normali termometri da interni).

Si è convenuto che comunque anche un termometro di questo tipo può dare benissimo l’idea di quale temperatura è presente nelle classi, perché un conto è una variazione limitata tra 19 o 20 gradi, un altro è segnalare se il termometro segna 10 gradi.

Infine, riguardo al confinamento del collante vinilico contenente amianto sotto alla pavimentazione della Giovanni XXIII e Zanelli, il Comitato ha ribadito come avrebbe preferito la rimozione del materiale; tuttavia, sollecitato in proposito, il comune ha fornito una relazione tecnica sulle fibre di amianto aero disperse dopo i lavori, dalla quale risulta che i valori riscontrati sono nettamente al di sotto della soglia minima considerata a rischio dalle normative.

In ogni modo, considerato che la ASL effettua verifiche periodiche per questo tipo di interventi, il Comitato ha chiesto al comune di ricevere copia della relazione dell’organo di vigilanza, quando sarà effettuato il controllo.

Viene consigliato di scrivere alla mail del comitato (strutture@genitoricusanomilanino.it) per chiedere qualsiasi tipo di aggiornamento a riguardo.

Un genitore presente in sala chiede come si è risolta la segnalazione inoltrata dal comitato riguardo un lavandino rotto al Codazzi, per cui un bambino si sarebbe ferito e che è rischioso anche per gli altri. Attualmente il rubinetto pericoloso e mancante è stato solo isolato con carta e scotch (da segnalazione del genitore presente). Andrea Simonetta non ha ancora avuto risposta a riguardo, ma provvederà a breve a verificare lo stato di questa segnalazione.

 

Elena Camurri, Commissione Mensa:

Sempre nell’incontro con l’AC, sono stati affrontati i temi della Carta Servizi che è scaduta lo scorso anno scolastico e le feste di educazione alimentare.

La Carta dei Servizi verrà implementata in parte anche grazie all’accettazione di alcune modifiche proposte dalla CoMe.

Per quanto riguarda le feste di educazione alimentare l’Assessore non ha ancora deciso se per quest’anno scolastico si attiveranno o meno e in questo tempo sta valutando la possibilità di redigere un opuscolo che integra anche parte delle richieste fatte dalla CoMe per la carta dei servizi e non inserite in questo contesto.

La CoMe che si incontrerà il 5/12 per redigere la modifica del menù

invernale, questo ritardo è imputabile alla mancata riconferma del Tecnologo Alimentare Dott. Chiesa che affianca ormai da anni l’AC. In quell’occasione, se ci sarà tempo a sufficienza, verranno posti i quesiti rivolti alla CoMe da parte dei genitori.

Elena Camurri a scrivere a mensa@genitoricusanomilanino.itogni richiesta, lamentela o dubbio.

Per quanto riguarda il costo delle merende del POST-SCUOLA che si svolgono solo agli istituti Montessori, Codazzi, Fermi e Giovanni XXIII si specifica che il costo della merenda è talmente basso (in quanto i fruitori di questo servizio sono pochissimi) che la tariffa è distribuita sul costo complessivo della mensa, anche perché la ditta appaltatrice nel bando ha proposto un COSTO PASTO che non include la possibilità di merenda o meno.

Se il numero degli utenti aumentasse a tal punto da non essere più una cifra così irrisoria l’AC potrà prevedere la diversificazione del costo.

Dal prossimo anno cambierà il metodo di pagamento:

sparirà il RID e il CCP ma verrà introdotto il PRE-PAGATO da decidere se sulla CRS o su altro dispositivo. Camurri specifica che appena si avranno altre informazioni utili a riguardo saranno avvisati i genitori.

In questo momento escono dalla CoMe circa 15 commissari e ne entrano 17, Questo non è sufficiente per coprire tutte le scuole del territorio quotidianamente; è possibile però contare su l’Ispettore Comunale (novità, dopo molti anni senza questa figura): quotidianamente questa ex cuoca dei nidi (quindi esperta di ristorazione scolastica) si reca nei diversi refettori e redige il report di accettabilità e gradibilità dei pasti, come fanno commissari mensa del CoGe.; in più ha la possibilità di prendere le temperature dei contenitori all’arrivo e al servito.

Per ora il menù è consultabile dal sito del comune, appena approvato quello nuovo verrà distribuito in forma cartacea dall’AC.

I genitori dal pubblico hanno alcune osservazioni da fare in merito alla questione mensa:

– i nuovi commissari che hanno aderito, vorrebbero essere istruiti meglio su come agire. Elena Camurri spiega che il CoMe si occuperà sicuramente di questo.

– come vengono gestiti gli sprechi? Un genitore fa notare che tanti comuni si sono già attivati per la gestione degli sprechi, dato il momento attuale così delicato, dove molte famiglie potrebbero avere necessità di avere ciò che invece viene buttato dalle mense scolastiche.

Rispetto a questo tema, Camurri spiega che nel corso degli anni è stato più volte posto questo tema, attualmente addirittura tolto, ma che non si è mai riusciti ad ottenere una soluzione adeguata al problema: “Per quanto riguarda il recupero degli avanzi, essendo la nostra mensa un servizio al servito (ovvero già nel piatto) non si può riciclare quello che avanza; solo le secondarie sono dotate di un self-service e nei contenitori, qui per poter recuperare quanto avanza bisogna metterlo in abbattitori di temperatura e organizzare un servizio di trasporto con veicoli che possano trasportare cibi… questo l’abbiamo sempre chiesto e mai ottenuto addirittura nella versione della carta di servizi è stata tolta la voce”.
I genitori presenti in sala insistono affinché non venga abbandonato questo punto, in quanto è appunto così attuale e in quanto è assurdo buttare via una quantità di cibo che potrebbe essere gestita in altro modo, come accade in altri comuni.

Elena Camurri spiega che in effetti la quantità di cibo (anche confezionato) buttato è davvero impressionante, soprattutto presso le scuole secondarie. Mentre alle primarie è comunque gestito dalle insegnanti in modo diverso.

Vale quindi la pena ritentare, magari organizzando e studiando un progetto che sia “cross” tra la commissione cultura e la commissione mensa.
Gianluca Bernardi, Commissione Comunicazioni:

– il sito è stato migrato

– sono state create diverse caselle email per rendere più ufficiali le comunicazioni del comitato, soprattutto verso le istituzioni. A questo proposito è stata creata una casella PEC.

– Il Comitato ha adottato un sistema di invio mail per cui è più facile comunicare con questo mezzo con chi ha lasciato la propria email. Si invitano i genitori a scrivere al comitato e lasciare il proprio indirizzo per avere aggiornamenti.
Antonio Di Pietro, Commissione Cultura:

– quest’anno per quanto riguarda la commissione cultura ci si è occupati di quanto già portato avanti in quest’ultimo anno, vale a dire di un lavoro di aggregazione con i rappresentanti di classe (indirizzato in particolare all’Istituto Comprensivo Giovanni XXII, di cui Antonio Di Pietro fa parte), a cui non hanno partecipato in modo attivo i rappresentanti del Fermi.

Questo lavoro ha portato a produrre la Carta dei Diritti e Doveri dei rappresentanti di classe.

Antonio Di Pietro sottolinea la sua purtroppo carente partecipazione all’attività complessiva del CoGe, soprattutto per alcuni aspetti legati al tenersi informato e aggiornato su alcuni appuntamenti come la consulta delle associazioni, ma chiede comunque maggiore partecipazione alle persone presenti in sala e ai rappresentanti in generale (in particolare a quelli dell’istituto Fermi): come già indicato l’anno scorso, racconta la sua esperienza e la sua proposta legata all’importanza di creare reali momenti di incontro tra i rappresentanti di classe, affinché vengano condivise esperienze, si crei una rete di collaborazione e di comunicazione.

Alcuni genitori dal pubblico cercano di capire se è possibile introdurre progetti per quanto riguarda alcune criticità presenti nelle scuole – ad esempio carenza di preparazione lingua inglese.

L’assemblea però deve necessariamente volgere al termine per questione di tempo, dunque si passa ad accennare altri punti.

Viene fatto un breve accenno alla Stra…camminata di Babbo Natale che si terrà il 15 dicembre prossimo per cui viene mostrata un’anteprima del volantino.

 

Gianpiero, Referente commissione struttura uscente (a cui subentrerà Luca Palmese, in particolare per la Stramilanino):

– vengono invitate le persone presenti alla partecipazione alla Stramilanino, che è di fatto l’evento più importante e complesso gestito dal comitato genitori. In particolare si chiede la partecipazione al servizio d’ordine sul territorio e alla presenza durante la manifestazione.

 

Sara Russo, Tesoreria:

– la Stramilanino è l’evento che ci consente di avere in cassa più fondi da distribuire alle scuole.

Quest’anno sono stati raccolti 6.000 € che dovranno essere destinati alle scuole (dove è ancora da decidere).
Purtroppo le spese sono state più del previsto. Sabrina Scandelli fa notare che abbiamo pagato tutto da soli, coppe, medaglie, magliette…..quindi occorrono sponsor.

– non sarà più possibile per la tesoreria CoGe tenere la contabilità e i soldi dei singoli plessi. Potranno essere gestiti solo i soldi raccolti del CoGe stesso e destinati a tutte le scuole.

Un breve accenno viene fatto sulla destinazione dei fondi raccolti, ma la riunione volge al termine per motivi di tempo (ore 23.30).

I punti all’ordine del giorno non sono quindi conclusi, verranno affrontanti in una prossima plenaria ancora da definire.
Per il CoGe

La Segretaria – Aurora Tedeschi
Il Presidente – Sabrina Scandelli

 

Verbale riunione generale del Comitato Genitori del 05.12.2012

In data 05.12.12 si è svolta la prima riunione generale del Comitato Genitori per l’anno scolastico 2012-13 con il seguente o.d.g.:

1.  Informazione  generale  sull’attività  svolta.  Comunicazioni  da  parte  delle Commissioni di Lavoro
2.  Informativa “Contributo volontario e assicurazione”  a.s. 2012/13
3.  Presentazione relazione “Sopralluoghi edifici scolastici 2012”
4.  Formazione della nuova Commissione Comunicazione
5.  Discussione e votazione utilizzo “Fondi Stramilanino”
6.  Attivazione ora alternativa all’insegnamento della Religione Cattolica
7.  Presentazione candidati ed elezione nuovo Direttivo

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Prende la parola Sabrina Scandelli, presidente del Comitato, la quale si sofferma brevemente, per i genitori alla loro prima assemblea, a presentare il Comitato Genitori e come opera sul territorio, sottolineando l’importanza della partecipazione e ringraziando il nutrito numero di rappresentanti di classe presente in sala. Scandelli ringrazia i membri del vecchio direttivo per il lavoro egregiamente svolto e si dichiara soddisfatta delle attività effettuate – sia quelle per la raccolta fondi che quelle ricreative – e per la sensibilizzazione che si è diffusa intorno al tema scuola. In particolare negli ultimi mesi, caratterizzati da incontro informali con membri dell’amministrazione comunale e con gli assessori che hanno consentito di riaprire una comunicazione che sembrava sempre più difficile e praticamente interrotta. L’arrivo del nuovo assessore all’Istruzione, Raffaella Dal Grande – ex-membro della commissione strutture del CO.GE, con la quale si sta instaurando un nuovo dialogo – è un segnale positivo per ridare centralità al ruolo della scuola, che è l’Opportunità per i nostri figli, un’opportunità che se persa non può essere recuperata.

Viene sottolineata l’importanza della partecipazione e del ruolo del rappresentante di classe, che non deve essere quello di raccogliere i soldi, ma deve essere sempre più mirato ad un lavoro coordinato e di portavoce per problematiche ed esigenze legate al proprio istituto. Quindi occorre cercare di superare personalismi individuali e lavorare al comune “progetto scuola” in modo strutturato.

Sabrina Scandelli presenta poi le commissioni di cui è formato il CO.GE: Commissione mensa,  Commissione strutture, Commissione cultura, sport e territorio, Commissione Nidi.

 

COMMISSIONE MENSA

Prende parola Elena Camurri, che da 2 anni coordina la CoMe, composta da circa 15 Commissari VOLONTARI e che si incontra con l’Amministrazione Comunale per redigere i menù estivi ed invernali, le feste ad educazione alimentare e la carta dei servizi. Viene ribadito il concetto che la Commissione Mensa è composta da volontari per i quali nessun compenso è stato pagato e mai lo sarà.
Camurri illustra gli appuntamenti passati che hanno interessato le scuole e i nuovi eventi che saranno organizzati:

APPUNTAMENTI PASSATI

– Festa della colazione (per la primaria e la secondaria);
– Festa del pane (tutte le scuole)
– Festa della Frutta (tutte le scuole)

APPUNTAMENTI FUTURI

– COLAZIONE A SCUOLA  SCAMBIO TRA SECONDARIA DI 1° GRADO E MATERNE (ingresso ad hoc)
– Festa del Pane;
– Festa della Frutta;

Camurri illustra come questi appuntamenti cambieranno definizione – quindi non saranno più chiamati “feste” – per evitare che ai bambini arrivi un messaggio fuorviante: la festa è un evento speciale, mentre l’importanza dell’alimentazione deve essere la norma.

Inoltre, viene sottolineata l’importanza del ruolo degli insegnanti in questo momento nel coinvolgere e spiegare ai bambini in cosa consistono questi eventi, trasformandoli in momenti educativi. Camurri sottolinea la capacità delle inservienti e della ditta Vivenda – che si occupa della fornitura del servizio di refezione scolastica e di recente ha rinnovato il centro cottura – nel gestire questi eventi e i pasti quotidiani (gestendo diete ed esigenze differenti).

Un genitore chiede se queste circolari vengono mandate dai dirigenti scolastici, proprio per dare più importanza al messaggio che le insegnanti devono saper veicolare, ma i volantini sono preparati dal comune. In sala viene ribadito che sarebbe importante portare questo punto in CDI per sensibilizzare gli insegnanti: infatti, dove molti si rendono disponibili e partecipi, altri non sono a conoscenza della questione o non spiegano l’evento.

CARTA DEI SERVIZI

Con l’anno sc. 2013/14 scadrà quella in vigore, sulla quale sono state mosse diverse obiezioni. Il CoMe aveva infatti proposto un’accurata carta dei servizi all’amministrazione comunale, che ha preferito riproporre quella precedente, togliendo parti importanti come quella inerente agli “sprechi” su cui la commissione ha cercato di intervenire con proposte alternative.

Il CoMe è quindi intenzionato a prepararne una nuova da far vagliare ai genitori e nuovamente all’Amministrazione Comunale per non ripetere l’errore passato, in modo da trasformarla davvero  in uno strumento da consultare e da usare in famiglia per capire che un’alimentazione sana è importante a qualsiasi età.

ACCETTABILITÀ DEI PASTI

Viene sottolineato come il gusto e la temperatura dei piatti serviti siano soggettivi, ma sei piatto viene servito freddo non è a causa di un cattivo servizio offerto dalla Vivenda o dalle addett – che all’arrivo dei contenitori misurano e registrano le temperature di tutto ciò che è nei contenitori  – ma della puntualità nel presentarsi in mensa, concetto ribadito più volte al fine di ovviare a questa problematica. Elena Camurri sottolinea come, di norma, il cibo servito sia buono e gradevole, ma anche che esistono piatti “meno fortunati”, ad esempio la pasta e crema di broccoli o la ricotta, che grazie ai controlli del CoME verrà sostituita con il formaggio spalmabile che ai bambini piace molto.

Anche la cottura degli Hamburger è stata controllata e risulta perfetta.

DIETE SPECIALE (CELIACHIA)

Le diete particolari come per i bambini celiaci presentano problematiche nella variazione dei menù, tra cui la delicatezza di alcune cotture che, non essendo effettuate immediatamente, rendono difficoltoso il trasporto dell’alimento.

In alcuni refettori è stato chiesto ed ottenuto (ad esempio in Via Roma) un microonde per scaldare il cibo.

ELIMINAZIONE DI UN ALIMENTO

Camurri ribadisce che non è possibile eliminare un qualsiasi alimento dal menù almeno che non sussista un effettivo rischio di salute per l’utenza, in quanto tutti gli alimenti fanno parte di un programma nutrizionale e toglierlo equivale a modificare la dieta e l’apporto nutrizionale.

Date le richieste pervenute in sala da parte di alcuni genitori, con il prossimo menù il CoMe si farà portavoce della richiesta di riutilizzare la formaggiera per chi vuole o meno il formaggio nel primo (attualmente inserito sempre).
Stesso discorso vale per l’aceto nell’insalata: sarà chiesto che venga messo a disposizione ma che non venga usato per condire in toto il contenitore.

LETTERA DEL COMUNE IN CUI VIENE CHIESTA LA PRESENTAZIONE DELL’ISEE (Indice Situazione Economica Equivalente)

La richiesta parte da normative nazionali tendenti ad unificare su tutto il territorio italiano i criteri di valutazione della situazione economica di coloro che richiedono agevolazioni o contributi alle Pubbliche Amministrazioni.

Elena Camurri sottolinea come per alcune “categorie” di genitori questo potrebbe portare ad un risparmio e per altri potrebbe comportare l’aumento del ticket. Per tanto più ISEE il comune raccoglie più le fasce saranno equilibrate e si riuscirà ad avere meno insoluti. La presentazione del documento non è obbligatoria, è possibile effettuare una simulazione sul sito del Comune senza impegno.

 

SITUAZIONE ECONOMICA

Prende la parola Sara Russo, tesoriera storica del CO.GE. Attualmente in cassa sono presenti 19.000 €, di cui 4.000 € riguardano il fondo cassa degli istituti Marconi, Fermi e Zanelli. Dunque, la ridistribuzione dei soldi sarà calcolata sui 15.000 €. L’anno scorso sono stati distribuiti 7.100 € per ogni plesso.
Sara Russo spiega che l’istituto Montessori non ha partecipato alla raccolta delle iscrizioni della “Stramilanino” per un malinteso. Malinteso spiegato anche da un genitore presente in sala (Montessori) che sottolinea che non si è trattato però di un “boicottaggio”, quanto di una non promozione dell’evento, perché l’istituto è stato escluso dai progetti. Viene ribadito che il Montessori non è stato escluso dai progetti a causa del CO.GE, ma sono state le insegnanti a non aderire a nessun progetto.
Russo ribadisce l’importanza della comunicazione in questi frangenti: invita i genitori a lavorare insieme e a comunicare direttamente eventuali disagi, per evitare nuovamente questo tipo di situazioni che vanno solamente a danno della scuola stessa.
Sabrina Scandelli prosegue ricordando i tagli e la mancata presentazione del POFT per l’anno scolastico precedente, dove lo stanziamento per alcuni progetti è stato ridotto e per altri addirittura azzerato. Da qui la “corsa all’ultimo momento” per la definizione di progetti da poter comunque proporre, dove purtroppo non tutti ne hanno potuto beneficiare.
I soldi saranno distribuiti in percentuale rispetto al numero di alunni del plesso di riferimento.

CRITERI IN VOTAZIONE: finalizzare i soldi a seconda delle esigenze di ogni plesso, destinando i fondi per l’acquisto di materiale “durevole”, utilizzabile da tutti gli alunni anche sul lungo termine (esempi: rinnovo attrezzature per la palestra delle Zanelli, proiettori, stereo….). I soldi non devono essere però destinati a fotocopie e nemmeno al materiale di consumo (carta igienica, matite….).

Viene comunque sottolineato come la  mancanza di materiale di consumo sia sempre più sentito, come per l’esempio portato da un genitore della scuola Bigatti che ha dovuto procurare la carta igienica.
Viene anche ribadito come i ricavati delle feste organizzate dai genitori (spesso insieme ad alcuni insegnanti) vengano poi riutilizzati per l’imbiancatura delle aule e degli spazi comuni (Materna Codazzi, E. Fermi…) o su progetti autofinanziati (Progetto “SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ” del professor Zucchi, Musicando….). Anche qui quindi emerge l’importanza del ruolo attivo nella scuola da parte delle famiglie.
Su questo tema prende la parola Antonio Di Pietro, referente per la COMMISSIONE CULTURA, che racconta la sua esperienza e la sua proposta legata all’importanza di creare reali momenti di incontro tra i rappresentanti di classe, affinchè vengano condivise esperienze, si crei una rete di collaborazione e di comunicazione, non solo per decidere come distribuire i soldi o per raccogliere fondi.

A proposito dei criteri che si potrebbero utilizzare per utilizzare i soldi raccolti con le iniziative del comitato Di Pietro porta ad esempio l’esperienza presso l’Istituto Giovanni XXIII: un gruppo di rappresentanti di classe/genitori della scuola primaria di via Roma su stimolo di un gruppo di insegnanti, ha organizzato la prima festa  di fine anno a giugno 2012, comprensiva di un mercatino dei libri, raccogliendo 1400 euro da destinare a qualcosa di significativo e utile per la scuola. A settembre non avendo trovato un obiettivo comune si è pensato (il collegio insegnanti) di ridistribuire la somma  sulle 14 classi in parti uguali. La preside convoca a novembre i rappresentanti di classe per ridiscutere i criteri adottati; in quella riunione si decide con alcuni insegnati presenti si decide di adottare i seguenti criteri  per l’utilizzo della somma raccolta: acquistare beni durevoli nel tempo e utilizzabili da tutti gli alunni del plesso, oppure destinare i fondi raccolti  per lo sviluppo ad es. dell’area musicale per tutti gli alunni del plesso. Questa esperienza ha rinforzato le sue convinzioni di quanto sia utile e importante costituirsi come gruppo di rappresentanti di classe in ogni plesso per favorire la comunicazione tra collegio insegnanti, preside, consiglio d’istituto e genitori con la prospettiva di esercitare una funzione di stimolo per tenere alta la qualità della proposta didattica in un momento di  grave riduzione delle risorse e di favorire la collaborazione tra le varie componenti  presenti nella scuola. A questo proposito hanno contattato l’associazione IL TORPEDONE che propone nei vari ordini di scuola progetti di sviluppo delle competenze genitoriali, a titolo gratuito, con loro una pedagogista e una psicologa dell’età evolutiva, è stato fatto un primo incontro come rappresentanti della scuola primaria in cui la domanda era “Qual è la nostra funzione, o il nostro ruolo nei confronti dei genitori e della scuola? Qual’è stata la nostra esperienza?” questo incontro è stato per tutti utile, ha tracciato una strada possibile da seguire per arrivare a fare degli incontri con i genitori su temi sentiti importanti e farsi portatori di una valorizzazione delle risorse e delle competenze  che i genitori hanno e possono portare dentro la scuola.

Un genitore interviene raccontando la sua esperienza. Spiega che quando esci dalle scuole medie, scopri se sei stato “fortunato” negli anni precedenti, ribadendo che ormai la preparazione o meno dei propri figli si basa su questo. Suo figlio, arrivato al liceo, si è scoperto indietro e la famiglia lo sta sostenendo con corsi di recupero (pagati dalla famiglia). Quando anche la figlia minore ha iniziato la scuola media e si sono trovati senza i docenti di italiano e matematica, hanno cominciato a pensare che occorrerebbe intervenire prima che sia troppo tardi. La sua proposta è di costituire un gruppo di genitori che organizzi corsi di recupero per gli alunni.

Viene ribadito che si tratta comunque di un percorso difficile, perché si rischia di non seguire il programma che sta seguendo la scuola.

In generale, viene ribadito l’appiattimento sempre più sentito dalle famiglie, anche se molti genitori in sala sentono di difendere i docenti dei propri figli. Anche in questo caso, si tratta comunque di “fortuna”. E l’istruzione non può basarsi sulla fortuna.

La questione di “vincolare” parte dei soldi al recupero e al sostegno, soprattutto per le scuole medie, è comunque un’ipotesi su cui si può lavorare. La questione sarà vagliata dalla Commissione Cultura.

Prende la parola Caterina Lamanna, per presentare e illustrare nel dettaglio l’evento “Stra…Camminata” che si terrà il 16 dicembre 2012, evento nato tra la collaborazione del Co.Ge, l’Associazione Sorriso e l’Amministrazione Comunale. Quest’anno l’evento è stato ideato in modo da coinvolgere in maniera più capillare il territorio, con diversi punti di iscrizione.

Sabrina Scandelli ringrazia Luca Proietto – nuovo Assessore con delega a Commercio, Attività produttive, Mercato, Ambiente e Verde Pubblico, Relazioni con il pubblico – per la fattiva collaborazione nella realizzazione di questa iniziativa.

 

COMMISSIONE STRUTTURE

E’ stato redatta una relazione basata sui sopralluoghi effettuati dalla commissione relativa allo stato degli istituti: “Sopralluoghi edifici scolastici 2012”.

Questa relazione verrà condivisa e resa pubblica sul nuovo sito che Gianluca Bernardi sta realizzando (http://www.genitoricusanomilanino.it/).

Il 20 novembre 2012 Sabrina Scandelli e Andrea Simonetta (commissione strutture) hanno partecipato ad un incontro  con i dirigenti scolastici e gli assessori Lesma, Dal Grande e Proietto. Un incontro propositivo, non formale ma in cui si sono gettate le basi per un impegno da consolidare per lavorare insieme.
E’ importante ribadire che occorre fare un lavoro più organico, serve un progetto strategico: “tappare i buchi” o “chiudere un bagno” non funzionante non è il modo corretto di risolvere le questioni legate alla manutenzione degli edifici scolastici. Ad esempio: il riscaldamento al Monterssori DEVE funzionare.
Quindi, il CO.GE mira ad avere come dato di fatto l’impegno da parte dell’amministrazione comunale per pianificare insieme una strategia. “Siamo tutti preoccupati, ma nessuno se ne occupa!”.

Andrea Simonetta illustra brevemente il ruolo della commissione strutture, dei sopralluoghi che effettuano i genitori della commissione, per verificare lo stato degli edifici (infiltrazioni, bagni rotti…). Ribadisce che non occorrono competenze specifiche e che l’impegno richiesto è concordabile. Viene chiesta la partecipazione da parte dei genitori presenti in sala.

L’intenzione è quella di veicolare le richieste dei genitori verso la Commissione, in modo che possa essere utilizzato come canale preferenziale per rapportarsi con l’amministrazione comunale.

Il 22 gennaio 2013 ci sarà un nuovo incontro con la Co. Strutture per fare il punto della situazione.

Prende la parola il consigliere comunale Ivan Cordini che, inizialmente intervenuto in quanto genitore, ci informa che senza piani integrati di intervento e oneri di urbanizzazione, non ci sono soldi per la manutenzione della scuola. Dopo diverse reazioni rispetto all’intervento  un genitore molto contrariato ribadisce a Cordini che la programmazione della manutenzione degli istituti deve essere un priorità e che il suo intervento lascia quantomeno perplessi tutti i presenti.

Viene chiesto comunque di affrontare questo argomento nelle sedi opportune, in quanto ci sono altri temi da trattare all’ordine del giorno e la questione così presentata da Cordini non sembra molto inerente al tipo di riunione che si sta svolgendo.

 

COMMISSIONE COMUNICAZIONE

Viene presentata la nuova commissione comunicazione, che vedrà come referente Gianluca Bernardi e come Vice Aurora Tedeschi. Bernardi invita tutti a consultare il nuovo sito che in questo momento è in fase di transizione, specificando che il gruppo facebook è solo un canale divulgativo, ma che il riferimento ufficiale in rete per il CO.GE rimane il sito web.

 

PRESENTAZIONE NUOVO DIRETTIVO E PROPOSTA DI  DIRETTIVO “ALLARGATO”:

Viene proposta questa struttura per il nuovo direttivo CO.GE e, a seguire, viene effettuata la votazione di 35 rappresentanti presenti (+ 4 deleghe):
2 vicepresidenti, i  referenti delle commissioni e 8 referenti di plesso.

PRESIDENTE: SABRINA SCANDELLI

VICEPRESIDENTI:  GIANPIERO SANTORO  E   ELENA CAMURRI

TESORIERA: SARA RUSSO

SEGRETARIA: AURORA TEDESCHI

 

COMMISSIONI:

CULTURA: ANTONIO DI PIETRO E GIANPIERO SANTORO (Gianpiero per la Stramilanino e lo sport)

MENSA: ELENA CAMURRI

STRUTTURE: ANDREA SIMONETTA E ROBERTO AGOSTI

COMUNICAZIONE: GIANLUCA BERNARDI E AURORA TEDESCHI

NIDI: LUCA PALMESE

 

REFERENTI DI PLESSO:

Montessori – Vania Righi

Bigatti – Norma Fallilotti

Via Roma – Tiziana Savian e Barbara Cozzi

Via Edera – Michela Rossetti

E. Fermi – Monica Scarfo

Codazzi – Sara Russo

Marconi – Cristina Zurloni

Zanelli – Raffaella Trimboli

 

Attivazione ora alternativa all’insegnamento della Religione Cattolica

Un gruppo di genitori dell’Istituto E. Fermi ha illustrato alcune problematica riscontrate rispetto alla mancata attivazione dell’ora alternativa di religione. A questo proposito le intenzioni sono quelle di presentare una lettera ai due CDI per far presente la problematica.

Per presentare la lettera, due genitori hanno illustrato quanto segue:

– la mancata attivazione dell’ora alternativa all’insegnamento della religione cattolica, nonostante l’indicazione fatta in sede di iscrizione. La risposta a numerose richieste è sempre stata legata alla mancanza di fondi.
– viene chiesta l’attivazione della stessa e la richiesta di diffondere quanto avvenuto, in modo da poter raggiungere altre persone che magari, ignorando le disposizioni di legge e scoraggiati dal comportamento dell’istituto scolastico, hanno rinunciato ad un diritto acquisito.
– la legge dice che, ad una richiesta simile, il dirigente scolastico deve obbligatoriamente riunire il consiglio docenti, decidere un programma, individuare un docente. Nel caso, dopo una ricerca interna dall’esito negativo, debba cercarsi un docente esterno all’istituto; la copertura finanziaria è prevista e stanziata. In pratica se ne fa carico il ministero dell’economia e delle finanze.

In particolare, un genitore ha esposto alcune problematiche riscontrate e la sua decisione di avere un colloquio con il Dirigente Scolastico:

–   Il 12 novembre scorso tutti i bambini della prima elementare sono stati accompagnati dalle insegnanti di religione durante le loro due ore settimanali presso la chiesa di San Martino di Cusano; i genitori non sono stati avvisati dell’uscita e lo hanno saputo direttamente dai bambini. Ritenendo fuori luogo il fatto di non aver ricevuto alcuna comunicazione dalla maestra di religione circa la visita alla chiesa e considerando il fatto di aver contravvenuto ad una richiesta legittima  fatta in sede di iscrizione (non frequentazione delle ore di religione), come genitori della bambina hanno richiesto un appuntamento di chiarimento col Dirigente Scolastico L. Berti. L’incontro è avvenuto in data 30 novembre e ha toccato principalmente due piani: quello dell’episodio singolo e quello più generale relativo alla legittimità dell’istituzione dell’ora alternativa, inquadrato dal Berti come l’orizzonte di senso in cui inserire la questione. Rispetto a quest’ultimo punto il Dirigente ha escluso che la mancata attivazione dell’ora alternativa sia da ricercare in motivazioni di carattere economico (mancanza di fondi), come invece esplicitato in risposta alla richiesta di un altro genitore avvenuta tempo addietro, sostenendo invece altri punti:

–  la richiesta fatta al Provveditorato di un insegnante che copra le poche ore di alternativa secondo lui sarebbe priva di efficacia, ossia teme che nessuna maestra si proporrebbe per così poche ore settimanali;

–  ravvede il rischio, essendoci pochi bambini per classe che non fanno religione, che si crei uno spazio in cui le materie alternative/i laboratori attivati, vedano lo squilibrio di un rapporto 1:1 o 1:2 tra insegnante e studente/i;

–   qualora si inserisse, tra i criteri di formazione delle classi, quello di accorpare i bambini non frequentanti, a suo avviso si creerebbe una ghettizzazione che favorirebbe un discorso di marginalizzazione.

 

La riunione si chiude alle 0.00 con la raccolta dei nominativi di chi intende partecipare alle commissioni.

 

Per il Comitato Genitori

La Segretaria

Aurora Tedeschi