Riflessioni sul comunale aperto e nonostante il “consiglio” noi andiamo avanti…

La scuola è prima di tutto un avamposto di civiltà e democrazia, uno strumento di educazione e di formazione umana anche nella sua  componente piu’ materiale: gli edifici che la ospitano.

Non si può decidere di occuparsene solo perchè non se ne può fare a meno,  solo per evitare che crolli. Non ci si può permettere di ritagliare scampoli di risorse residuate da altri allocamenti peraltro opinabili.

Non si può dichiararla una priorità a parole e poi di fatto trattarla come l’ultima ruota del carro, nascondendosi dietro l’alibi della mancanza di risorse o dell’eccesso di burocrazia e dei tempi lunghi delle procedure.

Non si è obbligati a trascurare le scuole, si sceglie di farlo, perchè occuparsi di scuole, per chiunque, non è un dovere: è un diritto.

“La scuola sono due persone che si parlano sotto un’albero” (Louis Kahn). Occuparsi di scuole non significa solo prendersi cura di quell’albero, ma curare le due persone che parlano protette da esso. Vuol dire essere attenti alla loro relazione, grazie alla quale entrambi, chi parla e chi ascolta, imparano e crescono , come uomini e come cittadini.

I bambini, che non devono essere necessariamente i nostri figli, tutti i bambini della nostra comunità, imparano da ciò che ci vedono fare, non da ciò che raccontiamo loro. Quindi non dobbiamo cercare di convincerli che non è colpa nostra se non riusciamo a dare il giusto riconoscimento ai loro luoghi, dobbiamo rimboccarci le maniche e mostrare loro come si nutre, si cura e si difende un albero.

Ecco perchè siamo tanto ostinati e testardi sulle scuole: perchè dobbiamo aiutare i futuri cittadini a crescere.

Quella che è andata in scena al consiglio comunale aperto è l’Italia peggiore. Quella dell’abitudine di fiancheggiare l’inerzia delle pubbliche amministrazioni, della logora prassi di fare sempre tutto male, di interventi isolati ma eclatanti pur di buttare un po’ di fumo negli occhi ai cittadini per non far vedere loro chiaramente che il male peggiore è l’ignoranza, il non conoscere e soprattutto il non voler conoscere, il non sapere quanto danno si procuri con i comportamenti superficiali, incompetenti e inadeguati, dell’atavico vizio di sovvertire l’ordine delle cose stabilendo il primato della burocrazia sul buon senso.

Quante occasioni ogni volta si perdono? Quante opportunità di fare un pezzettino in piu’? Di migliorare anche una sola cosa? E quante bugie dovremo ancora ascoltare prima di arrivare alla verità che tra l’altro sarebbe nostro diritto sapere subito? Quanti documenti dovremo andare a cercare, a stanare, a farci fotocopiare di nascosto perchè ufficialmente non si riescono ad avere? Quante richieste rimarranno ancora inevase? E quante domande senza una risposta? Quante scuse ci verranno propinate? Quante prese in giro ancora?

Quanto dovranno rimanere per terra i pezzi di davanzale? E la muffa sui muri? E la polvere nei giardini al posto dell’erba? E le porte rotte? E le finestre taglienti? E i bagni chiusi? E a quante offerte di collaborazione ci  vedremo sbattere la porta in faccia?

E ….. quante volte dovremo vedere un sindaco e la sua giunta, davanti a noi cittadini tenere la testa china, incapaci di guardarci in faccia?

Non c’è dignità in questi comportamenti, non c’è orgoglio, non c’è rispetto. C’è solo l’affronto fatto a tutti noi da parte di chi, governandoci, si preoccupa di non sporcarsi le mani ma si insozza la coscienza.

C’è l’ottusità di chi suggerisce al sindaco di non farsi influenzare da un Comitato Genitori nella sua linea politica ma poi chiede collaborazione e rispetto (e accetta volentieri suggerimenti, soprattutto in campagna elettorale).

C’è l’assurdità di chi tenta, unico atto di coraggio ma di poco buon senso, di riabilitare sindaco e assessore in extremis, ringraziandoli per un atto eroico: hanno riaperto un bagno! Liberandolo dai topi! Come il pifferaio magico! Bagno che (a suo dire) era rimasto chiuso per colpa del Comitato Genitori, ( “dov’era cinque anni fa il Comitato quando il bagno era chiuso?” risposta: a fare i sopralluoghi nelle scuole e combattere per ottenere qualcosa, come sempre, semmai chiedere all’ex assessore Lesma. Lei se lo ricorda bene). Il problema è dov’era il Comune in questi anni, e dov’era l’assessore quando c’è stata la riunione su quel bagno, convocata come sempre per redarguire i genitori indisciplinati e oltraggiosi che aprono porte chiuse e mostrano lo scempio!  Se l’assessore ci fosse stato lo avrebbe saputo che il bagno era chiuso perchè lo aveva chiuso il sindaco di allora (chiedere alla dottoressa Ruggeri ha il n. di protocollo e data della delibera) perchè non funzionava lo scarico! Davvero una bella coppia di eroi. (“Sventurato quel popolo che ha bisogno di eroi” divceva B. Brecht  …. in effetti ….).

Ma siccome noi siamo e continueremo ad essere ottimisti, volenterosi e speriamo sempre piu’ numerosi, andiamo avanti. Noi continueremo a batterci e ad indignarci per ciò che abbiamo non il dovere ma il diritto di fare: essere brave persone che crescono bene i loro figli, perchè è così che speriamo di poter cambiare le cose. Da genitori e soprattutto da cittadini. Grazie di cuore a tutti i cittadini, mamme papà, nonni e amici che hanno partecipato al consiglio, che sono intervenuti o che ci hanno sostenuto con la loro importantissima, fondamentale presenza. Grazie.

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